Dallo Spid al Cad, Madia lascia consegne: “Grande lavoro sulla PA digitale”

25 maggio 2018 – CorCom
Federica Meta
Dallo Spid fino all’aggiornamento del Cad, passando per il Foia e la razionalizzazione delle società in house. E, di contesto, il Piano Triennale per la PA, l’architrave su cui poggia la strategia italiana per la PA 4.0. Sono questi i provvedimenti adottati sul fronte digitale e innovazione nei 4 anni di mandato della ministra per la PA e Semplificazione, Marianna Madia. Provvedimenti messi nero su bianco nel rappporto di fine legislatura, una sorta di passaggio di consegne al ministro che verrà. “Alla fine di un percorso lungo e intenso è giusto dar conto del lavoro fatto – scrive Madia su Twitter e Facebook – Una riforma della PA che conta un decreto legge, una legge delega e 26 provvedimenti attuativi approvati”.
Tra le prime misure evidenziate nel report quelle relative alla messa in opera di Spid con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2014. Il Foia (Freedom of Information Act) è stato introdotto con il decreto legislativo 25 maggio 2016; il Foia attribuisce ai cittadini un  diritto di accesso civico generalizzato agli atti della PA: chiunque può accedere a dati e documenti della pubblica amministrazione, anche se non sono stati resi pubblici.
Si evidenzia, inoltre, l’adozione del Piano Triennale 2017-2019 per lo sviluppo dell’informatica nella pubblica amministrazione, firmato il 31 giugno 2017, che declina i principi del modello strategico e definisce, in maggior dettaglio, le azioni da intraprendere per garantire lo sviluppo del digitale italiano. In particolare, il Piano Triennale indica tempistiche e azioni operative da adottare per riqualificare gli investimenti Ict del settore pubblico, aiuta le aziende nella definizione di nuovi modelli di business e definisce una governance nazionale per l’utilizzo dei fondi europei destinati all’attuazione dell’agenda digitale.
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