Chiusi i termini per le candidature al corso di formazione del progetto #pongov ReOPEN SPL. Entro luglio l’elenco degli ammessi

3 luglio 2019 . Arrivate manifestazioni di interesse per oltre 100 candidati. In corso l’istruttoria per pervenire ad una graduatoria provvisoria. Intanto, i profili – tipo dei candidati ci dicono qualcosa sugli interessi dei diversi enti territoriali in materia di SPL.

Come annunciato nei giorni scorsi, alla mezzanotte del 28 giugno si sono chiusi i termini per le candidature relative al corso di perfezionamento in materia di servizi pubblici locali di interesse economico generale a rete organizzato nell’ambito del Progetto ReOPEN SPL.

Le domande pervenute saranno, adesso, sottoposte a istruttoria che ne verificherà l’ammissibilità ai fini della formazione di una prima graduatoria provvisoria, in attesa, tra l’altro, che si concluda la procedura per l’individuazione dell’istituto formatore.

In attesa di dare informazioni relative ai candidati idonei e ammessi, sfogliando le domande pervenute è possibile ricavare interessanti curiosità: chi sono, da dove vengono e di che servizi si occupano i futuri partecipanti al corso?

La tipologia di amministrazione più rappresentata sono i comuni, le cui manifestazioni di interesse raggiungono una quota pari al 37% dei candidati. Significativa anche la potenziale rappresentanza in aula degli enti di governo d’ambito territoriale ottimale (24%).

Un altro dato particolarmente rappresentativo dell’interesse suscitato dal corso riguarda la provenienza dei candidati: 9% dalle “regioni in transizione”, 42% dalle “regioni più sviluppate”, 49% dalle “regioni meno sviluppate” (definizione mutuate dalla programmazione comunitaria). Le amministrazioni localizzate in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, non si sono, quindi, fatte scoraggiare dal limitato numero di posti disponibili (10 su 80, salvo compensazioni in caso di mancata saturazione delle altre categorie regionali), manifestando un significativo interesse per l’iniziativa.

La distribuzione dei candidati in funzione del servizio di pertinenza risulta piuttosto equa: a fronte di una prevalenza dei soggetti “multidisciplinari” (il 34% dei candidati non è associabile ad uno specifico o a un unico servizio), i tre settori di riferimento di ReOPEN SPL sono tutti pienamente rappresentati.

Incrociando i dati sulla tipologia di ente con quelli sul servizio di riferimento si delinea il profilo – tipo del candidato. I servizi pubblici ambientali (acqua e rifiuti) sono, ovviamente, i settori di riferimento per i candidati che lavorano presso enti d’ambito territoriale ottimale, ma la netta preponderanza di tali enti nel caso dei servizi idrici è compensata, per i rifiuti, anche dall’interesse manifestato da parte di regioni e comuni. Tale distribuzione sembra rappresentare pienamente la governance istituzionale dei due servizi e il maggior grado di “maturità” degli enti d’ATO nel settore idrico, nonché la maggiore distribuzione di competenze lungo la filiera amministrativa che caratterizza il settore rifiuti.

Analoga situazione per la distribuzione dei candidati interessati al tema dei trasporti, in riferimento l’interesse manifestato da regioni, province e comuni è quasi equo (rispettivamente 30%, 33%, 25%).

Ulteriori spunti sono emersi dai quesiti inviati da alcune amministrazioni, all’indirizzo spl@invitalia.it. Oltre alle domande riguardanti questioni logistico-organizzative, particolarmente interessanti sono state le richieste relative a temi di interesse ai quali è stato chiesto di dar spazio nel programma del corso. Particolarmente frequenti le richieste relative ai processi di pianificazione finanziaria, alle politiche tariffarie e alle modalità e strumenti di finanziamento dei servizi. Tali spunti saranno trasmessi all’istituto formatore che ne terrà conto per la strutturazione del programma didattico.