Aree interne e digitalizzazione: la gestione dei servizi ICT in forma associata. Online il report di Formez PA realizzato nell’ambito del progetto #pongov del Dipartimento della Funzione Pubblica “La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali””

La gestione dei servizi ICT in forma associata può rappresentare il fattore decisivo per superare le difficoltà legate alla marginalità territoriale. E’ quanto emerge dalla nuova ricerca “I processi di digitalizzazione nelle aree interne” realizzata nell’ambito del progetto del DFP “La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali “attuato dal Formez PA .

Il report prende in esame 25 aree in fase di attuazione nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) – 360 comuni coinvolti e una popolazione complessiva di oltre settecentomila abitanti – che hanno avviato interventi e azioni di digitalizzazione sia in relazione al requisito associativo, vincolante per l’ammissibilità alla SNAI, che negli altri ambiti della Strategia. Si tratta di iniziative molto significative tarate sui territori, per superarne i limiti garantendo una qualità della vita senza svantaggi per le comunità. In allegato sono riportate le schede analitiche di ciascuna delle aree esaminate con dati sullo stato dell’arte delle fasi di progettazione e dei lavori per attivare la Banda Ultralarga. Nel 16% dei comuni i lavori sono stati chiusi e la copertura della fibra è completa.

L’informatizzazione di servizi, funzioni e procedure rappresenta un fattore traversale di crescita il cui livello è direttamente proporzionale alle capacità di sviluppo dei territori. Una dimensione che assume un valore ancor più significativo nei comuni di piccole dimensioni per cui la gestione associata dei servi ICT si configura come uno degli strumenti principali per ridurre gap e criticità di cui soffrono.

Un’importanza portata alla ribalta dall’epidemia da Covid quando soluzioni di lavoro agile o di telemedicina progettate per superare la perifericità territori sono diventate un modello da adottare in altri contesti per affrontare lo stato emergenziale. Elementi questi che hanno fatto aumentare l’attrattività delle aree interne in digital transformation come luoghi in cui si sceglie di vivere.

Ogni area interessata ha in media 5 interventi di digitalizzazione.  Nella maggior parte dei casi sono interessati i servizi sanitari, educativi e i trasporti, mentre circa la metà delle aree scommettono sulla informatizzazione delle procedure per rendere più efficace la macchina amministrativa e di conseguenza l’erogazione di servizi a imprese e cittadini.  In 20 aree c’è almeno un progetto in favore di strutture sanitarie e/o assistenziali per un totale di 29. La crescita digitale rallenta invece nei progetti per lo sviluppo locale.

L’analisi del rapporto tra SNAI e ICT porta alla luce un patrimonio progettuale molto significativo a cui guardare per programmare altri interventi settoriali e per adattare le soluzioni, una volta realizzate, in altri contesti, ma fornisce anche un paradigma delle capacità e della consapevolezza degli enti locali sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie da supportare e seguire nel tempo.  Al centro ci sono ancora i comuni, interlocutori privilegiati della SNAI, che possono vincere la sfida della digitalizzazione unendo le forze per superare le croniche carenze di personale, competenze e risorse. L’associazionismo comunale promosso dalla SNAI come fattore essenziale per un duraturo cambiamento è quindi strettamente connesso ai processi di innovazione: i sistemi intercomunali ne rappresentano il motore e allo stesso tempo i fruitori principali in termini di erogazione efficace dei servizi alle diverse tipologie di utenza, rilancio del tessuto economico-sociale, supporto ai processi decisionali.

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Fonte: http://territori.formez.it/content/snai-e-ict-on-line-report-formez-digitalizzazione-aree-interne


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