A Verona le buone pratiche delle città metropolitane diffuse

Parte da Genova la proposta della città metropolitana diffusa, in cui sviluppare "buone pratiche" come data collection, validazione delle banche dati, pianificazione a vantaggio della crescita sostenibile del territorio.

20 giugno 2019 – Daily Verona Network
Redazione

Parte da Genova la proposta della città metropolitana diffusa, in cui sviluppare “buone pratiche” come data collection, validazione delle banche dati, pianificazione a vantaggio della crescita sostenibile del territorio.

Questo il cuore del progetto DeSK, presentato nel capoluogo ligure lo scorso 12 giugno. In quest’ottica, Verona potrebbe intercettare il modello della città metropolitana diffusa e usufruire delle buone pratiche prese in considerazione.

L’iniziativa – sigla di Decision Support System alla Knowledge territoriale – trova il suo capofila nella città di Venezia ed è stata avviata dalla città metropolitana di Milano, per poi essere adottata da Genova, Venezia e dalla provincia di Taranto.

Attraverso il riuso e lo sviluppo di applicativi e servizi web, open source e responsive, le città possono analizzare e condividere i dati territoriali, creando le condizioni favorevoli ad una crescita smart, sostenibile ed inclusiva del territorio amministrato, come previsto nelle strategie dell’Unione Europea indicate in “Europa 2020”.

Il progetto si rivolge agli stakeholder istituzionali e professionali, ai rappresentanti dei comuni e delle società partecipate dei servizi pubblici locali, alle università e agli istituti di ricerca e ordini professionali, con il sostegno dell’ Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziato dal programma “PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020”.

A Verona le buone pratiche delle città metropolitane diffuse


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