VeLA. Veloce, Leggero, Agile: Smart Working per la PA

Beneficiario/Ente capofila
Regione Emilia-Romagna 

Enti riusanti
Città Metropolitana di Bologna
Comune di Bologna
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Regione Lazio
Regione Piemonte
Regione Veneto
UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane

Enti cedenti
Provincia autonoma di Trento

 

Risorse assegnate
699.999,93 euro

Durata
2018 – 2019

Asse 3
Obiettivo Specifico 3.1
Azione 3.1.1

a regia di
Autorità di Gestione

Il progetto VeLa ha come obiettivo quello di trasferire agli enti riusanti la buona pratica di modalità di lavoro agile (c.d. smart working), TelePAT 2.0, già in uso presso la Provincia autonoma di Trento, che ha introdotto quattro differenti tipologie di lavoro a distanza (agile, mobile, domiciliare e da telecentro).

Lo smart working, infatti, è un tema che assume oggi particolare rilievo, in quanto, in linea con la più recente normativa nazionale e con le indicazioni del Parlamento europeo, consente di agire su molteplici aspetti che interessano le diverse dimensioni del lavoro anche all’interno degli enti pubblici. Si tratta, in particolare, dell’organizzazione, dei costi di funzionamento e di gestione degli spazi, del work-life balance, dello sviluppo e diffusione dell’utilizzo delle tecnologie, dell’age-management – tutti fattori che, se opportunamente combinati, contribuiscono alla crescita dell’efficacia e dell’efficienza, insieme all’aumento del benessere organizzativo.

Il lavoro agile induce, infatti, un vero e proprio cambio di paradigma, riorientando le modalità di lavoro a un approccio per processi e a una misurazione della prestazione lavorativa non più basata sulla presenza fisica e oraria. L’intento è quello di stimolare il cambiamento strutturale del funzionamento della pubblica amministrazione, in una direzione di maggiore produttività del lavoro, maggiore efficacia dell’azione amministrativa, maggiore orientamento ai risultati, contenimento dei tempi e riduzione dei costi.

È in questo contesto che la Provincia autonoma di Trento ha avviato il proprio processo di diffusione delle modalità di lavoro agile, formando, in particolare, una graduatoria sulla base di 4 indicatori (distanza, esigenze personali/familiari, tele-lavorabilità dell’attività e aspetti organizzativi) per l’assegnazione di postazioni di lavoro presso il domicilio dei propri dipendenti.

Nell’ambito dell’attuazione del progetto, il trasferimento della buona pratica si contraddistinguerà per un approccio anch’esso agile e flessibile, per far sì che lo smart working rappresenti una grande opportunità di innovazione, a portata di tutte le amministrazioni a prescindere dalle risorse professionali ed economiche disponibili, grazie alla fornitura di un kit del riuso composto di strumenti e metodologie semplici ed efficaci.

Tale kit del riuso, in primo luogo, includerà linee guida per la definizione di soluzioni di tipo organizzativo, gestionale e infrastrutturale, finalizzate anche all’upgrading delle dotazioni ICT (Information and Communications Technology) presenti nei dipartimenti coinvolti. In secondo luogo, lo stesso comprenderà elementi amministrativi a supporto dei soggetti responsabili di garantire la correttezza formale e sostanziale del cambiamento strutturale – consentendo di superare l’approccio burocratico/difensivo che può viceversa ostacolarlo – e strumenti di accompagnamento (formativo, tecnologico e organizzativo) per il pieno ri-orientamento della cultura organizzativa dei partner progettuali verso un nuovo modo di concepire il lavoro.

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