PayFlowPA – Piattaforma abilitante per il monitoraggio e la gestione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni

Comune di Bari

Beneficiario/Ente capofila
Comune di Bari

Enti riusanti
Città Metropolitana di Roma Capitale
Provincia Autonoma di Trento
Regione Campania
Regione Lombardia
Regione Puglia
Regione Siciliana
Regione Umbria

Enti cedenti
Agenzia per l’Italia Digitale
Regione Toscana
Regione Veneto

Risorse assegnate
683.500,00 euro

Durata
2018 – 2019

Asse 3
Obiettivo Specifico 3.1
Azione 3.1.1

A regia di
Autorità di Gestione

Il progetto prevede il riuso della buona pratica, concepita come soluzione gestionale integrata, c.d. PayFlowPA, che consiste in una piattaforma abilitante per una efficace ed efficiente gestione dell’intero ciclo di vita dei pagamenti a favore delle pubblica amministrazione.

In particolare, in attuazione dell’art. 5 del Codice per l’Amministrazione Digitale (CAD –decreto legislativo 82/2005), le amministrazioni pubbliche adottano il Sistema pagoPA, ideato e gestito da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), quale sistema obbligatorio di pagamento semplice, sicuro e trasparente. In questo contesto, la Regione Toscana ha sviluppato la soluzione GePos, per l’aggregazione dei pagamenti da eseguire in favore della singola amministrazione sulla base del nominativo del debitore, mentre la Regione Veneto ha sviluppato la soluzione MyPivot, per la riconciliazione automatica e analitica degli incassi ricevuti tramite pagoPA. Il progetto prevede il riuso di queste due soluzioni già sviluppate (MyPivot e GePos) in un’unica soluzione integrata, grazie al supporto di AgID, che garantisce la conformità del sistema agli standard di pagoPA e la coerenza ai suoi obiettivi. Caratteristica fondamentale del modello è, quindi, l’interoperabilità, in quanto propone l’adozione di una soluzione integrata di buone pratiche già sperimentate, in un sistema in cui risultino sempre aggiornate le posizioni debitorie, nonché la riconciliazione degli incassi ricevuti dal singolo contribuente e la regolarizzazione contabile in forma automatica dei pagamenti ricevuti tramite pagoPA. Senza contare che il progetto di riuso di PayFlowPA consentirà, insieme alla diffusione di pagoPA, anche quella dei progetti nazionali ad esso già integrati e/o integrabili, quali il sistema di identificazione SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), utilizzato per l’accesso ai servizi di pagamento, e il sistema SIOPE (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche.

L’azione progettuale, inoltre, si concentrerà su alcuni aspetti fondamentali: assume un forte rilievo l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio mediante il controllo e l’automatizzazione dell’intero ciclo del pagato e l’integrazione dei processi contabili con quelli di gestione dei tributi. In aggiunta, viene promossa tra le amministrazioni pubbliche locali la valorizzazione dell’utilizzo della più ampia offerta di servizi di pagamento correlata a pagoPA (bonifico, carte di credito, prepagate, mobile payment, pagamenti con credito telefonico) e la predilezione di strumenti elettronici e innovativi per ridurre i costi connessi all’uso di processi cartacei e del contante.

Il progetto, infine, si inserisce in un contesto che vede già attivo un partenariato, il c.d. Gruppo SPAC (Sviluppo Partecipato Aperto e Condiviso) composto da regioni e AgID, per il riuso di soluzioni applicative al fine di sostenere nell’attivazione dei servizi su pagoPA, in un’ottica di sussidiarietà, le amministrazioni locali. In particolare, permetterà a queste ultime, con particolare vantaggio per quelle di più ridotta dimensione, dotate di scarse risorse umane e finanziarie per le funzioni ICT (Information and Communications Technology), di fornire l’accesso a servizi di pagamento via web per tutte le prestazioni erogate, aumentando l’usabilità da parte dei cittadini delle tecnologie informatiche nelle loro interazioni con il settore pubblico, con ogni beneficio ulteriore per l’intero sistema dei pagamenti, incluso quello privato.

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