C.I.D.-S.I.S.TE.M. Dal centro d’informazione territoriale sulla Disabilità verso un sistema organizzativo innovativo dei servizi sociali territoriali multilivello e partecipato

Comune di Pantelleria

Beneficiario/Ente capofila
Comune di Pantelleria

Enti riusanti
Comune di Mazara del Vallo

Enti cedenti
Comune di Marsala

Risorse assegnate
468.997,68 euro

Durata
2018 – 2019

Asse 3
Obiettivo Specifico 3.1
Azione 3.1.1

A regia di
Autorità di Gestione

Il progetto C.I.D.-S.I.S.TE.M. punta al trasferimento e all’evoluzione dell’esperienza del Centro d’informazione territoriale sulla disabilità – C.I.D. di Marsala, ovvero di un innovativo assetto organizzativo delle istituzioni nella programmazione e gestione dei servizi, per la promozione dei diritti e del benessere sociale della popolazione diversamente abile.

L’iniziativa si caratterizza per un approccio multidisciplinare ed innovativo ed una forte connotazione tecnologica e partecipativa, associata ad una conoscenza approfondita della realtà e degli aspetti fenomenologici della disabilità sul territorio, che consente una migliore capacità di programmazione dei servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, grazie a banche dati, soluzioni informatiche innovative e assistenza on the job.

In primo luogo, il sistema proposto tende a sviluppare, nell’ambito degli enti coinvolti, una conoscenza più coerente della realtà del disagio sociale, attraverso l’attuazione di un’analisi approfondita e continua del fenomeno, realizzata mediante la rilevazione e l’analisi qualitativa e quantitativa dei bisogni e del sistema dei servizi territoriali, nonché la sistematizzazione e organizzazione dei dati. Viene poi attribuito un particolare rilievo anche alla necessità del coinvolgimento di tutti gli stakeholder all’interno di una rete formale e codificata, quale luogo di acquisizione, scambio ed elaborazione di informazioni, ma anche sede naturale della concertazione e programmazione delle azioni per produrre nuove opportunità sociali e razionalizzare le risorse esistenti.

Il passaggio finale dello sviluppo del modello consiste appunto nella creazione di un ufficio comune della rete che, mettendo a sistema il complesso dei dati, delle soluzioni informatiche innovative e delle relazioni di networking, divenga il fulcro principale delle politiche sociali, rappresentando, al contempo, un luogo fisico di incontro e confronto tra gli stakeholder, di offerta di servizi per i beneficiari finali, un centro di documentazione, concertazione e programmazione, e un servizio di informazione per la guida, il supporto e l’orientamento on line degli operatori sociali e dei beneficiari.

In particolare, l’ufficio comune del network istituzionale e privato che si andrà a istituire provvederà all’erogazione dei servizi agli utenti, sia mediante sportelli fisici dotati di banche dati, collegamenti telematici e ausili tecnologici, che mediante procedure on line, siti web tematici, servizi social, applicazioni per smartphone, contribuendo pertanto a realizzare sul territorio un generale potenziamento della domanda di ICT (Information and Communications Technology) dei cittadini in termini di utilizzo dei servizi online, inclusione digitale e partecipazione in rete.

L’ufficio comune costituirà, inoltre, lo snodo centrale del sistema di raccolta ed elaborazione dati per la programmazione interistituzionale di politiche assistenziali e la gestione di moduli software funzionali, in grado di supportare la gestione dei percorsi assistenziali sanitari e socio assistenziali. Tale prerogativa del sistema consentirà, alle istituzioni aderenti alla rete, la presa in carico e gestione condivisa dei singoli assistiti, realizzando così la digitalizzazione dei processi amministrativi e la diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili.

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