16 febbraio 2026 – futuro-europa.it
Autore: Stefano Stefanini
Il 19 e 20 febbraio prossimi, al Roma Convention Center “La Nuvola”, si terranno gli Stati Generali dei Piccoli Comuni, due giornate di confronto dedicate alla capacità amministrativa e alle sfide quotidiane dei Comuni di minore dimensione demografica. Un’occasione per dare voce ai territori, condividere esperienze e contribuire all’elaborazione di proposte concrete da rappresentare alle amministrazioni centrali, costruendo insieme nuove soluzioni per il rafforzamento istituzionale.
Gli Stati Generali si svolgono in occasione dell’evento conclusivo di P.I.C.C.O.L.I. (Piani di Intervento per le Competenze, la Capacità Organizzativa e l’Innovazione Locale), il progetto promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato da ANCI l’Associazione dei Comuni Italiani, che ha costruito nel tempo un modello di accompagnamento strutturato e capillare, coinvolgendo oltre 1.500 enti su tutto il territorio nazionale.
Attraverso supporto specialistico, affiancamento operativo e strumenti digitali di apprendimento, il progetto ha prodotto risultati concreti e misurabili: modelli e soluzioni su appalti pubblici, gestione del personale, bilancio e reclutamento, fino a esperienze avanzate di cooperazione territoriale e di accesso ai fondi europei.
Questo patrimonio di competenze, pratiche e relazioni confluirà in un grande momento di confronto e rilancio. Il programma prevede due giornate di lavoro: nel pomeriggio del 19 febbraio, quattro sessioni tematiche parallele coinvolgeranno sindaci, funzionari e stakeholder sui nodi strategici dell’amministrazione dei piccoli Comuni – il personale, le gestioni associate, il bilancio e la gestione finanziaria, i bisogni delle persone che vivono nei territori – con l’obiettivo di elaborare proposte operative da portare all’attenzione delle Istituzioni.
La mattina del 20 febbraio sarà dedicata a una sessione plenaria, momento di sintesi e confronto istituzionale, in cui le proposte emerse verranno discusse alla presenza dei vertici di ANCI, del Dipartimento della Funzione Pubblica e dei rappresentanti del Governo che saranno presenti. I Comuni del progetto PICCOLI vincitori dell’Avviso del Dipartimento Funzione Pubblica del 2020, hanno ricevuto un apposito invito.
Gli Stati Generali si svolgono in occasione dell’evento conclusivo di P.I.C.C.O.L.I., il progetto promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel quadro del Programma Operativo Complementare POC al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 e attuato da ANCI, che ha costruito nel tempo un modello di accompagnamento strutturato e capillare, coinvolgendo oltre 1.500 enti su tutto il territorio nazionale.
In merito ai Livelli Essenziali delle Prestazioni le Regioni chiedono di correggere il Disegno di Legge delega. Sono state pubblicate recentemente le osservazioni scritte della Conferenza delle Regioni sul ddl delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni.
Nel documento approvato recentemente e inviato alla Commissione Affari costituzionali del Senato, le Regioni richiamano il rispetto dei principi costituzionali e di leale collaborazione tra livelli istituzionali che verrebbe meno qualora non si procedesse all’adeguato coinvolgimento delle Regioni nel processo legislativo. I LEP, infatti, pur essendo di competenza esclusiva statale, incidono prevalentemente su materie di competenza concorrente, la cui attuazione grava sulle Regioni.
La stessa finalità del LEP è di assicurare che tutti i cittadini abbiano accesso a prestazioni essenziali nelle materie della sanità, dell’istruzione, dell’assistenza sociale, in modo uniforme e su tutto il territorio nazionale. Pertanto, secondo le Regioni, è necessario prevedere che i provvedimenti attuativi della legge delega siano sottoposti al vaglio della Conferenza Stato-Regioni richiedendo lo strumento procedurale dell’intesa – e non del semplice parere – per la relativa approvazione.
Un accento specifico va sulla questione del finanziamento. Le Regioni tornano a chiarire, come già fatto in sede di discussione delle Legge di Bilancio 2026, che i LEP, una volta determinati, devono essere integralmente finanziati dallo Stato, non ritenendo ammissibile trasferire funzioni senza risorse, né tantomeno scaricare gli oneri derivanti sui bilanci regionali.
Questa posizione, supportata da sentenze di rango costituzionale, si realizza nella consapevolezza che solo attraverso un coinvolgimento pieno delle Regioni, una chiara assunzione di responsabilità finanziaria da parte dello Stato e un rispetto sostanziale del principio di leale collaborazione sarà possibile costruire un sistema dei LEP realmente capace di ridurre i divari.
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