10 settembre 2026 – formez.it
Si è tenuto lo scorso 4 settembre, presso il Tribunale di Ragusa, il primo evento territoriale di presentazione del progetto “Uffici di Prossimità – La giustizia più vicina ai cittadini”.
L’appuntamento è stato dedicato alla costruzione di una rete tra giustizia, amministrazioni locali e servizi territoriali per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi giudiziari, con particolare attenzione alle persone che incontrano maggiori difficoltà: è stato questo il tema al centro della conferenza, che ha aperto il ciclo di incontri territoriali dedicati al progetto promosso dalla Regione Siciliana e dal Ministero della Giustizia e realizzato da Formez PA.
Intervenuto da remoto, il presidente Giovanni Anastasi ha affermato: “Da tempo lavoriamo per creare valore pubblico e rispondere concretamente all’interesse collettivo. Gli Uffici di Prossimità rappresentano un passo fondamentale in questa direzione: avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini, portando servizi essenziali sempre più vicino alle persone e ai loro territori. Qui a Ragusa coinvolgono circa trecentomila persone: questo è solo il primo di una serie di eventi su questo progetto che coinvolge il Ministero della Giustizia e la Regione Siciliana, e di questo siamo particolarmente orgogliosi”.
Ad aprire i lavori sono stati Nuccia Albano, assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro; Francesco Paolo Pitarresi, presidente del Tribunale di Ragusa; Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Roberta Bardi, dirigente dell’Ufficio I della Direzione generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia; Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, oltre proprio al presidente Anastasi.
“Gli Uffici di Prossimità garantiranno un accesso più semplice ai servizi della giustizia, in particolare nell’ambito della volontaria giurisdizione”, ha dichiarato Nuccia Albano. “Non devono essere necessariamente intesi come semplici sportelli, ma come punti di riferimento riconoscibili sul territorio, capaci di mettere in collegamento le persone con i servizi di cui hanno bisogno. Dobbiamo costruire una rete stabile tra Comuni, distretti sociosanitari e servizi sociali che possano lavorare in squadra per una presa in carico efficace e coordinata”.
“Il territorio ragusano ha saputo cogliere un’opportunità fondamentale per avvicinare i cittadini ai servizi della giustizia”, ha affermato Maria Rita Schembari. “È particolarmente importante riuscire a raggiungere quelle fasce della popolazione che, soprattutto in condizioni di maggiore fragilità, rischiano di rimanere escluse dalle opportunità e dall’accesso ai servizi».
Al centro della prima parte dell’incontro – moderato da Roberto Santi, responsabile eventi di Formez – il funzionamento degli Uffici di Prossimità come punti di accesso alla giustizia, approfondito negli interventi di Fulvio Ventura, consulente Formez, e Filippo Pasqualetto, direttore amministrativo del Tribunale di Ragusa.
“Si tratta di un impegno importante per il Tribunale – ha sottolineato Pasqualetto –, chiamato ad accompagnare e supportare gli operatori a garantire un servizio stabile ed efficace. La digitalizzazione degli atti giudiziari, già centrale nell’ambito del processo civile telematico, rappresenta in questo percorso un’ulteriore opportunità di miglioramento dei servizi, sia per i cittadini che per gli avvocati”.
Il confronto si è poi concentrato sul ruolo degli UdP nell’integrazione sociale e territoriale e sulla necessità di rafforzare il raccordo con i distretti sociosanitari e i servizi sociali. Alla tavola rotonda hanno preso parte Elvira Adamo, assessore alle Politiche sociali di Ragusa; Gianfranco Ciriacono, Vicesindaco di Acate, Francesco Aiello, sindaco di Vittoria; Concetta Spadaro, assessore alle Politiche sociali di Modica; Dante Di Trapani, assessore agli Affari generali e legali di Comiso, e Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo.
Gli Uffici di Prossimità sono punti di accesso attivati presso Comuni e Unioni di Comuni per facilitare il rapporto dei cittadini con il sistema giudiziario, in particolare nell’ambito della volontaria giurisdizione. Consentono di ricevere sul territorio informazioni, orientamento e supporto, evitando, quando possibile, la necessità di recarsi direttamente presso gli uffici giudiziari.
La conferenza di Ragusa rappresenta la prima tappa di un percorso che proseguirà nei Tribunali siciliani. I prossimi appuntamenti sono in programma venerdì 18 settembre a Patti e mercoledì 23 settembre a Catania.
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